Quando nel 1833 Niépce muore, Daguerre continua le sue ricerche riuscendo ad ottenere immagini usando lastre di argento. E così il 19 agosto del 1839, lo scienziato Arago rende pubblica la sua invenzione all'Accademia delle Scienze. Nel 1855, all'Esposizione universale di Parigi, la fotografia assume il ruolo di "arte". Essa ha la capacità di cambiare "punto di vista" e "prospettiva" rivela la "capacità di effettuare ricerche". In seguito saranno Muybridge e Lumiére ad utilizzare e a sviluppare nuove macchine da ripresa.
(V.Marchis, Storia delle macchine p.236)
(montaggio in sequenza delle fotografie del galoppo di un cavallo, di cui fa riferimento Antonella Russo nel suo libro "Storia culturale della fotografia italiana").
Nascono le prime sale di registrazione (1889); attività resa grazie all'invenzione del fonografo.
Fonografo:
Brevetto: Phonograph
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